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Thanatos - Caves FLAC album


Performer: Thanatos
Genre: Rock
Title: Caves
Country: Italy
Released: 2010
Style: Deathrock
Label: Thanatos Records
Catalog Number: THAN 07, THAN07CD
FLAC version ZIP size: 1445 mb
MP3 version ZIP size: 2201 mb
WMA version ZIP size: 1346 mb
Rating: 4.9
Votes: 119

Tracklist

1Dew4:00
2Despair3:27
3Hysterically2:16
4Hate3:45
5Caves3:45
6Wastes3:23
7Hatches4:00
8Unknown3:52
9Malus Track6:59
10Faith2:26
11Shout Again1:22
12Cruel3:23

Credits

  • ArtworkMauro Corradini
  • Backing Vocals, Keyboards [Keyboard]Patty
  • BassGabriele
  • DrumsGianfranco
  • Guitar [Guitars], KeyboardsFabiano
  • IllustrationNicoletta Barbieri
  • Mixed BySimon , Thanatos
  • Photography ByDiego Merletto
  • ProducerThanatos Records, Tornado Ride Records
  • Vocals, GuitarJosef

Notes

Recorded and mixed 2009
© 2010

Comes in a standard jewel case with a transparent tray; contains a 4 pages booklet, no lyrics.
No track durations appear on the release, they were taken by a computer.

Barcodes

  • Matrix / Runout: GLOBAL DIGITAL MC 10-065-C10-544
  • Mastering SID Code: IFPI LZ44
  • Mould SID Code: IFPI 8JXF
  • SPARS Code: DDD

Companies

  • Recorded At – Pick-Up Studio
  • Mixed At – Pick-Up Studio
Still In Mind
THANATOS | Caves [re]view

Prima che il sentire “goth” uniformasse tutto e si perdesse in gran parte l’anima punk della scena dark, schiacciata tra latex e crinoline, esistevano un genere chiamato death-rock e un capolavoro assoluto come Only Theatre Of Pain dei Christian Death, non a caso realizzato dalla punk Frontier Records.

I Thanatos, per questo nuovo lavoro, sembrano ripartire da lì e riscoprire il profumo di un approccio più viscerale e genuino alle tenebre. Dai suoni di chitarra e basso, alla voce, alla scrittura dei brani, le lancette riportano il tempo indietro agli inizi degli Ottanta e riconsegnano all’ascoltatore il gusto per un linguaggio che al tempo creò una vera rivoluzione. Ovviamente, si rischia la sensazione tributo e l’effetto nostalgia è dietro l’angolo, ma di fronte alla capacità di realizzare brani di gran presa e alla credibilità della scrittura di Caves, questo appare davvero come un aspetto secondario, per lo meno se si apprezzano simili sonorità e, ancor più, se si comincia ad essere insofferenti di fronte alla plasticosità del mondo gotico del secondo millennio (specialmente nelle sue contaminazioni metal di marca teutonica) e si auspica un ritorno alle origini della scena dark. Piaccia o meno, Caves potrebbe rappresentare un modo per fare i conti con le proprie origini e scrivere un futuro più coerente, soprattutto non dimentico delle stesse. I Thanatos si sono guardati dentro e hanno tirato fuori ciò che amano, così da regalare all’ascoltatore un tributo ricco di passione e sincera devozione, un omaggio ad un sentire capace di rovesciare le regole del gioco e che portò il punk a divenire qualcosa di differente da sé. Non era un’operazione semplice, né appariva scontato l’esito positivo, il che dovrebbe valere come cartina tornasole del valore e della personalità dei Thanatos. Perfetti per il catalogo Tornado Ride, seppure apparentemente antitetici all’approccio rock’n’roll cui la label ci ha abituato.

A cura di: Michele Giorgi [[email protected]]